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Bambini e paura del dentista: 10 consigli pratici ai genitori per evitarla

Bambini e paura del dentistaPrima volta dal dentista? Che sia per un dentino rotto o per un semplice controllo il desiderio di ogni genitore rimane sempre lo stesso: far vivere nel modo più sereno possibile questo evento ai propri figli. Ecco quindi 10 consigli pratici per evitare l’insorgere dell’odontofobia nei bambini.
L’odontofobia: un problema reale da risolvere.
Ansia, paura e timore. Questi stati d’animo portati all’estremo danno origine all’odontofobia: una patologia riconosciuta come tale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Non, quindi, un semplice capriccio ma una vera e propria malattia della quale sono affetti il 15-20% della popolazione. Di questa percentuale una buona fetta è occupata nello specifico dai bambini che sono i soggetti più fragili, ma di conseguenza anche dagli adulti che spesso si portano dietro gli stessi timori non risolti dell’infanzia. Il risultato è il rimandare le cure odontoiatriche o il rimediare con terapie farmacologiche che non fanno altro che procrastinare ulteriormente il problema. Ma quali sono le cause?

  • Spesso la paura del dentista può essere la conseguenza di un trauma o di esperienze negative che il bambino può aver vissuto legate ai denti o al dentista.
  • Come dimostra lo studio dei ricercatori dell’Università Rey Juan Carlos di Madrid, in molti casi un ruolo decisivo è giocato dall’atteggiamento dei genitori e dal timore e fastidio che loro stessi vivono riguardo alle cure odontoiatriche.

10 consigli pratici per i genitori che accompagnano i figli dal dentista.
Considerate le premesse si può dire che tutto sta nelle prime impressioni ed esperienze che il bambino ha varcando la soglia di uno studio odontoiatrico e nel “riflesso” che gli adulti rimandano nel vivere l’esperienza di un incontro col dentista. Ecco alcuni consigli pratici che sarebbe bene seguire.

1 – Non aspettare l’insorgere di emergenze per portare la prima volta il bambino dal dentista. La combinazione del dolore ai denti e dell’urgenza non può fare altro che generare ansia, disagio e brutti ricordi che si legheranno in modo indissolubile all’immagine della poltrona odontoiatrica. La prima visita di controllo può avvenire già intorno ai tre anni senza aspettare che ci sia un problema specifico.

2 – Scegliere uno studio odontoiatrico specializzato in pediatria, nel quale il bambino potrà trovare un ambiente a sua misura e con medici abituati a curare pazienti con particolare sensibilità.

3 – Informare il bimbo della visita solo qualche giorno prima, senza dare troppa importanza all’evento.

4 – Prepararsi alla visita come se fosse qualcosa di giocoso e assolutamente normale.

5 – Far indossare al bambino i vestiti che predilige in modo da metterlo a proprio agio.

6 – Evitare raccomandazioni e divieti che possano dare un’aspettativa sbagliata sul luogo che si sta per visitare come “fai il bravo” o “comportati bene”.

7 – Mettere da parte le nostre ansie e paure in modo che nostro figlio non le percepisca, ma sopratutto far trasparire la nostra fiducia nel dentista. Se noi ci fidiamo di lui anche nostro figliolo farà.

8 – Per accompagnare il bambino alla visita basta che sia presente un solo genitore in modo da non fare intendere che l’evento sia talmente importante da richiedere la presenza di entrambi.

9 – Evitare di usare un linguaggio medico troppo specifico sulle cure e gli strumenti che verranno utilizzati, piuttosto lasciare che sia il dentista a descrivere con espressioni mitigate quello che sta per fare. Allo stesso modo però non svalutare i timori dei nostri bambini assicurando il nostro appoggio, ascolto e comprensione totale.

10 – Lasciare un ricordo positivo della visita accoppiandola ad un piccolo regalo o a qualcosa di bello da fare dopo come ad esempio andare a prendere un gelato insieme.

E se questo non basta? Per riparare esperienze negative pregresse e sostituirle con ricordi positivi ci vuole tempo e molta pazienza. Un aiuto in questo senso può essere certamente il ricorso alla sedazione cosciente: una tecnica analgesica priva di farmaci che permette al paziente di rilassarsi totalmente durante le cure. Per saperne di più leggete qui.

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